Diario di viaggio 8.10.2017

Il Botswana di Ferdinando Buracchi

Diario di viaggio a cura di: Ferdinando B. | Destinazione: Botswana

Tra la fine di agosto e l’inizio di settembre ho deciso di fare un safari fotografico in una regione dell’Africa dove non ero mai stato: il Botswana.
Ho deciso di aggregarmi ad un gruppo di super fotografi (tutti Nikon) e benché fossi un Canon sono stato “tollerato” al modico prezzo di qualche bottiglia di vino, sia pure sudafricano (non malaccio però). Devo dire che suggerisco a tutti gli appassionati di viaggi e di foto in genere di fare questo splendido viaggio attraverso il Botswana. E questo per vari motivi. Anzitutto per gli straordinari paesaggi (ero già stato in Namibia, ma a parte le dune di sabbia, il Botswana è paesaggisticamente molto più ricco di varietà naturalistiche: la savana vera, i fiumi (Zambesi e il delta dell'Okawango), la straordinaria varietà della fauna (abbiamo visto e da vicino tutti i più grandi carnivori), la singolarità di accamparci e di dormire in mezzo alla foresta sia pure con ruggiti, barriti vari annessi e connessi!
La professionalità e la cortesia dei nostri autisti (grazie Sège!!) ci ha consentito di avere sempre l’opportunità di trovarci sempre nel posto giusto al momento giusto. L’organizzazione inoltre prevedeva una grande 4x4 dove ci trovavamo sempre solo in quattro e potevamo quindi avere il campo libero in ogni direzione e fotografare senza neppure toccarci e questo devo dire ha fatto la differenza in molte occasioni.
Il viaggio si è svolto nell’arco di 10 giorni, partendo dalle Victoria Falls per poi attraversare i parchi Chobe, Savuti, Khwai e Moremi per concludersi a Maun.
Avendo già visitato altri grandi parchi come il Masai Mara ,il Serengeti, il Kruger e l’Eltosha, penso che il Botswana sia un paese dove è ancora possibile avere la sensazione della grandezza sterminata della savana africana senza troppi adattamenti alle esigenze turistiche e proprio per questo ancora da scoprire.
Una riflessione sui componenti del gruppo: credo di essere stato incredibilmente fortunato nel ritrovarmi con compagni di viaggio assolutamente straordinari e questo, posso dire per esperienza, che non è affatto scontato: un ..rompi… gruppo c’è sempre e allora la convivenza diventa difficile e anche la savana diventa anche più selvaggia di quello che già non è…
Un commento a parte per il nostro Nikon Master Davide. Se andate in Botswana o in altri posti, andateci con lui: a parte l’aspetto fotografico su cui neanche faccio commenti, è esattamente LA GUIDA che ognuno desidererebbe avere: disponibile oltre il dovuto, puntuale, gentile nei rapporti con i locali che neanche Cecile Kyenge!!! E mi fermo qui perché proseguire sarebbe imbarazzante. Dirò solo che in mezzo alla savana è riuscito a trovarmi… un collirio!!!
Se rifaccio un viaggio fosse anche al polo Nord ci rivado solo con Davide!

Dimenticavo l’incredibile giornata sul mokoro, ma sarebbe troppo lungo raccontare anche solo i primi 100 metri, quindi…sognate e andate in Botswana, con Davide, ovvio!”