Chi siamo

                        

                  

Abbiamo iniziato come fototoreporter dedicati alla fotografia documentaristica in ambito naturalistico, paesaggistico e antropologico. Il frutto di venti anni di attività attraverso i cinque continenti è raccolto nelle pubblicazioni di quasi venti libri fotografici (www.nomadphotographers.com/libri-fotografici.html) commercializzati e prodotti sia in Italia che all'estero. Dopo esserci incontrati (quasi per caso) ed aver condiviso progetti ed esperienze, abbiamo deciso di fondare il gruppo Nomadphotographers (www.nomadphotographers.com) e nel 2006 abbiamo sperimentato in Mongolia il nostro primo workshop fotografico in viaggio in collabotazione con WTM. Da allora abbiamo deciso di accettare una nuova sfida parallela, proponendo costantemente nuove destinazioni ai nostri clienti: Namibia, Uganda, Botswana, Sudafrica, Marocco, Mongolia, Cile, Argentina, Bolivia e Lapponia, che in passato erano state per noi le sedi di studi e ricerche. Le lunghe collaborazioni con antropologi, biologi, paleontologi e ranger, ci hanno permesso di approfondire e sviluppare ad ampio raggio aspetti culturali specifici di ogni singolo Paese. Grazie alla collaborazione con i tour operator Ciao Mondo e WTM, offriamo oggi servizi completi a partire dalla biglietteria aerea, acquisto servizi, assicurazioni ecc. 

Modus itinerandi - filosofia di viaggio -

Coniugando avventura e comfort, organizzazione meticolosa e spazio per l'improvvisazione, in collaborazione con i nostri partner vogliamo proporre itinerari alternativi a misura d'uomo. Evitare i circuiti turistici più battuti e prendere le distanze dai ritmi imposti dai tour operator sono tra le nostre priorità. Gli incontri casuali, inattesi, quindi unici e non programmabili, riteniamo rappresentino la vera essenza del viaggio, appuntamenti imperdibili che richiedono elasticità, istinto e capacità di improvvisazione.
Trasferimenti in massima sicurezza (alcuni dei nostri programmi sono stati formulati per soddisfare anche le esigenze delle famiglie) e itinerari che quotidianamente offrono il meglio delle varie destinazione, sono le basi dei programmi proposti.

I Gruppi

 

Per seguire al meglio i nostri clienti e per rendere più snelli spostamenti e tempi tecnici, organizziamo gruppi composti da un massimo di dieci/dodici persone ai quali offriamo ampi spazi in auto (in particolar modo durante i safari fotografici), per poter usufruire di massima possibilità di movimento, comfort e visibilità.

 

  

  

  

Se non fotografi

Sono numerosi i nostri clienti affezionati non fotografi. Spesso la fotografia diventa un veicolo per sviluppare e ricercare situazioni fuori dagli schemi. Approfondire rapporti con popolazioni locali o trovarsi di fronte ad un paesaggio straordinario puntuali per il tramonto, quindi non in base a necessità organizzative, sono solo alcuni esempi di ciò che viene maggiormente apprezzato da tutti i nostri clienti. Alla fotografia si coniugano curiosità, osservazione e passione, che si trasformano in emozioni, anche senza passare attraverso un obiettivo. Gli unici requisiti richiesti ai nostri clienti non fotografi sono entusiasmo e sete di conoscenza.

 

Per “fotografia e attrezzatura fotografica” clicca su non solo fotografia
Vai alla Home page
Vai a I nostri viaggi

 

“Diversi anni fa, viaggiando in Botswana, all'entrata di un piccolo albergo non lontano dal confine con la Namibia, incontrai un anziano signore, con il quale mi intrattenni chiacchierando. Gli rivolsi molte domande sulla sua terra e lui fece lo stesso con me. Gli raccontai che era una della mie prime esperienze come fotoreporter e che non avevo idea di dove (e tanto meno se) la mia nuova professione mi avrebbe portato. Quando ci salutammo mi disse che ero fortunato perché sicuramente avrei viaggiato molto. Poi aggiunse che secondo lui la cultura la si impara in due modi: sui libri e viaggiando. Mi colpirono le sue parole, a mio giudizio sagge, e mi colpì ancora di più che venissero pronunciate da un uomo analfabeta, che non aveva mai lasciato il suo villaggio.”

Davide Pianezze

 

Vai alla HOME PAGE